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Vittorio Riccobono

Si alzò a prua, aprì le braccia e guardando la grotta “ru tavuru”, simulò il volo. Lo stormo uscì sorvolando la barca, e lui gonfiò il petto, orgoglioso di essere stato corrisposto da quei gabbiani.

Vittorio è ancora lì, scolpito in quegli scogli, dove sin da piccolo ne ha scoperto ogni anfratto, ogni insenatura, con lo sguardo vigile, pronto a far scattare le mani, abilissime nel bloccare un granchio o un polpo. Un felino, teso ad intuire il momento perfetto in cui postura, gesto e maestria gli avrebbero dato lo scatto per lanciare dalla riva il suo “rizzagghiu”.

Un infante, ansioso nell’accompagnarlo in aria fino a vederlo sprofondare nelle acque. E si compiaceva, e quanto si compiaceva, sperando che qualcuno stesse immortalando la sua grande abilità. Si celebrava, teatrante com’era, tutte le volte che aveva attorno un pubblico, per esibirsi in quel personale palcoscenico tra mito e cuntu, tra ali e sombreri. Tentava con ogni gesto, ogni parola, di sorprendere, di meravigliare, di divertire la sua platea, fatta di quei volti che incontrandolo, si attendevano da lui una risata mai negata.

Eppure, non riusciva a scrollarsi di dosso quel personaggio che rassicurava tutti nelle sue infinite performance. Il suo sguardo malinconico rifletteva sempre una sorta di incompiutezza, di inadeguatezza, come se non si sentisse mai pienamente soddisfatto.

E scorgiamo ancora oggi malinconia negli occhi un po’ tristi di quel navigato comico di strada. La sera prima dell’intervento che gli avrebbe compromesso la funzionalità della lingua colpita dal male, in una camera d’ ospedale cantò “Volare”. Cantò a braccia aperte davanti agli infermi, divertiti e un po’ smarriti. Chi era quell’uomo che malgrado tutto sfidava, ma forse ammansiva la sofferenza. Infinite saranno state le emozioni che gli avranno liberato quel canto, tentare di intuirne alcune, svilirebbe l’importanza delle altre. Eppure, ci piace immaginare che Vittorio sia ancora lì, in volo, imbrattato e felice, in quell’eterno suo sogno dipinto di blu.

vicolo Riccobono, 6 - Aspra Bagheria PA

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